La mia Quarantena #covid19

2020

Reportage #1

Reportage #2

Reportage #3

Reportage #4

Reportage #5

Al tempo del coronavirus le giornate in casa sono monotone, dalle faccende quotidiane, dal relax e dall'impegnare la mente in attività creative, tra letture, musica, film, serie tv e aperitivi con videochiamate tra amici.  Il reportage nasce con l’intento di narrare lo scorrere del tempo, la vita chiusa tra le mura della propria abitazione. Il loop delle azioni svolte, il ripetersi continuo e uguale che trasformano la nostra casa è il luogo sicuro in cui ci rifugiamo ad una prigione, nel momento in cui siamo privati della nostra libertà di uscire.

 

10 foto al giorno in bianco e nero per raccontare la mia quarantena. Dalla vita in casa alle brevi uscite per fare la spesa e buttare la spazzatura.

Il Coronavirus ha portato ad una rivisitazione del tempo e dello spazio delle persone. Combattere la noia occupando il tempo stando in casa, attraverso la creatività e la fantasia. Fare arte, bricolage, ginnastica, yoga, spostare le attività che di solito riempivano le nostre giornate da fuori a dentro, seguendo tutorial, lezioni, corsi online per rimanere aggiornati, in forma e mantenere relazioni sociali. Le uscite ridotte evidenziano le misure di sicurezza adottate, lo svolgersi delle code e precauzioni che supermercati, farmacie e tabaccai hanno adottato.

Le immagini sono realizzate con uno smartphone, evidenziando come il telefono fa parte della nostra vita, ci accompagna e viene usato per raccontare la nostra giornata. Il ripetersi delle fotografie scattate a volte simili, evidenzi la monotonia, come se fossero rituali inconsci che svolgiamo ogni giorno. Mangiare, vedere un film, pulire casa, ascoltare musica.  Anche le inquadrature a volte sono le stesse, così come i classici “selfie” realizzati che sottolineano come la fotografa sia la protagonista del reportage e tutto viene visto e realizzato mettendo la sua vita al centro del racconto.

L’uso del telefono diventa un elemento nuovo per realizzare un reportage. Molti fotografi di guerra già lo utilizzano sul campo per essere meno invasivi verso le popolazioni colpite. Un mezzo più pratico, veloce e diretto anche per collegarsi con i social media e diffondere le notizie in tempo reale. La fotografia si adatta ai tempi moderni, modifica e cambia a seconda dell’uso e del suo funzionamento mirato a trasmettere messaggi in real time. 

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