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"Una società migliore è una società che non umilia i suoi membri […]

Le società possono migliorare, si possono ampliare le frontiere della tolleranza e restringere lo spazio dell’umiliazione e dell’infelicità”

 

José Rodrigo Zapatero, Presidente del governo spagnolo (2004-2011)

 

"Homosexuality: Storie di vita quotidiana", nasce dall'idea di v​​oler creare un contatto tra il reale e l'irreale attraverso i giocattoli in miniatura. Essi rappresentano un piccolo mondo che ricostruisce la nostra realtà quotidiana. Case, automobili, negozi e personaggi come poliziotti, idraulici, motociclisti, sportivi, casalinghe, commesse etc...ricostruiscono un mondo in miniatura che ritrae perfettamente il mondo reale a cui noi apparteniamo e viviamo.

 

Il progetto fotografico vuole creare una campagna sociale di sensibilizzazione e riflessione contro l'omofobia: ricostruire una realtà che ritragga persone comuni, gay e lesbiche in atteggiamenti affettuosi. Scene visibili quotidianamente riprodotte in miniatura per focalizzare l'attenzione sul tema dei diritti civili, che paradossalmente non sono un gioco. Attraverso i personaggi si focalizza l'attenzione su queste tematiche e su come, l'amore tra persone dello stesso sesso, necessiti di una legge che ne legalizzi il riconoscimento.

L'obiettivo è quello di mostrare come, attraverso il gioco, sia possibile rappresentare la realtà e mettere in evidenza le coppie omosessuali, le quali hanno pari diritti e necessitano di pari riconoscimenti come le coppie eterosessuali.

 

La scelta di usare omini stereotipati e di non fotografare persone in carne ed ossa è voluta, perchè attraverso il gioco la visione di queste tematiche è diversa: è di impatto, ma meno impositiva rispetto alla precedente esposizione "Frocifissione", più morbida, e permette una maggiore riflessione dello spettatore, il quale si concentra sulla situazione rappresentata (la semplicità dell'amore e di scene affettuose quotidiane), piuttosto che sui soggetti uomo-uomo, donna-donna.​​

​Effettuando questo passaggio inverso, partendo dalla situazione e non dal soggetto si offre una diversa prospettiva su ciò che si mostra, perchè si passa prima dall'immedesimazione delle persone nella scena e solo dopo, nella visualizzazione dei soggetti. E' un fatto psicologico! I piccoli omini, essendo giocattoli abbastanza simili fisicamente tra loro e stereotipati, riescono bene a rendere questo effetto.

Il progetto ha volutamente cercato di rappresentare in egual numero le coppie gay e lesbiche permettendo la parità e la dignità di entrambe le relazioni attraverso scene simpatiche e talvolta comiche dei personaggi.

Nel 2016 il progetto si è evoluto diventando "Dimmi di Si". Con la nuova legge italiana che permette le Unioni Civili, sono state realizzate tre cartoline a tema per gay, lesbiche ed etero per mostrare come l'amore non ha differenze.

2013 - 2019

  • 2019: Tim Inclusion Week - Gruppo TIM, Telecom Italia

  • 2016: L'opera "There is a letter for you" è esposta per la Giornata Mondiale Contro l'Omofobia al MAU - Museo Arte Urbana

       all'NH Lingotto Tech.

  • 2013: L'opera "There is a letter for you" vince il concorso "Leggi=Ama"

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