L'opera fotografica più provocante che ha l'obiettivo di far riflettere sulle unioni civili e matrimoni per le persone omosessuali, ancora negate in Italia. (Il progetto è stato realizzato nel 2012, quando ancora le unioni civili non esistevano. Esse diventeranno legge solo nel 2015). L'immagine è una critica verso lo Stato Italiano e verso la Chiesa Cattolica.

Lo Stato nega la possibilità legale di una unione tra due persone dello stesso sesso permettendo diritti e tutele al pari delle persone eterosessuali, come l'assistenza in ospedale in caso del partner malato, la pensione di reversibilità, l'eredità. In Italia, inoltre, non esiste una legge contro l'omofobia che tuteli gay e lesbiche e aggravi i reati di odio e violenza perpetrati verso di loro. 

La religione cattolica e la Chiesa attuano un clima, non solo conservatore, ma anche discriminante verso il riconoscimento dell'amore tra persone dello stesso sesso. Le parole di "pace, amore e accoglienza" vengono negate. Nonostante nel 1973, l'American Psychiatric Association (APA) abbia tolto l'omosessualità dal Manuale Diagnostico delle Malattie Mentali (DSM), considerandola una "variante naturale del comportamento umano" e riscontrabile anche negli animali, la Chiesa Cattolica continua a considerarla come una malattia, organizzando in tutto il mondo, Teorie Riparative e Centri di Conversione per gay e lesbiche attraverso torture psicologiche che inducono a imporre l'eterosessualità come unico orientamento sessuale corretto e giusto da seguire. 

In un'intervista dichiaro:  "La mia intenzione è di creare scalpore, colpire creando uno shock visivo e mentale! La mia non è un'opera blasfema ma ha in se qualcosa di più profondo. E' una DENUNCIA!  Denuncia nei confronti di una Chiesa che si fa portatrice di verità e della parola di Dio interpretando la Bibbia, che proclama Pace e Amore ma è ipocrita, omofoba e razzista. La messa in croce sta a significare la sofferenza che le persone omosessuali hanno e subiscono ogni giorno da parte di uno Stato che nega i diritti civili e di una Chiesa che ci addita come "persone che devono guarire da una malattia". "Still Alive" ovvero "sopravvivere". Sopravvivere ai soprusi che vengono inflitti ogni giorno alle persone omosessuali. Io rappresento una donna/uomo in croce che, al contrario di Gesù che è morto per redimere e salvare l'umanità dai suoi peccati, muoio ogni giorno sotto il peso delle discriminazioni di odio e violenza, cercando di sopravvivere lottando per i miei diritti con ogni mezzo possibile". 

2012 - 2019

  • 2012: Io Espongo - Concorso a cura dell'associazione Azimut. 

  • 2012: Giornata Mondiale Contro l'Omofobia. Esposizione presso l'Università degli Studi di Torino. 

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