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"I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano.Lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità. Il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità”

 

Kofi Annan, politico e diplomatico ghanese

 

 

 

25 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE



Il 25 Novembre è la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne. Una giornata per ricordare una battaglia che dura da una vita, a favore di tutte le donne che ogni giorno subiscono soprusi, minacce, percosse e talvolta vengono uccise. 

La violenza contro le donne è una violenza basata sul genere, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. Ad uccidere sono i mariti (22%), ex (23%), compagni o conviventi (9%), figli (11%) e padri (2%). Il delitto può considerarsi come l'apice di altre violenze subite o taciute, non è quasi mai frutto di un raptus, ma è l’epilogo di un percorso. Spesso di parla delle vittime come donne che "se la sono cercata" e che hanno "istigato" il partner ad assumere toni e comportamenti atti a giustificare le loro azioni. Nessuna violenza ma mai scusata, ma sempre condannata evidenziando come tra vittime e carnefice c'è una differenza chiara. 

Da qui, l'idea di creare una campagna fotografica on-line girata su facebook per dire No alla Violenza.

La campagna è composta da 3 slogan che evidenziano il significato delle parole "amore" e "rispetto", dell'importanza di avere una relazione di coppia che permetta ad entrambi di crescere, maturare e sostenersi, mettendo l'accento anche sulla "virilità maschile" che vuole uomini all'interno della società con un carattere duro e freddo e qualora essi vengano "colpiti" nella loro mascolinità, attuano comportamenti violenti. La violenza, fisica va sempre condannata perché esprime un abuso verso un altro soggetto. La maggior parte delle violenze avviene tra le mura di casa, in famiglia e tra coppie ma le denunce verso gli atti di violenza sono poche: sia per paura, sia per mancanze di tutele da parte dello Stato a causa di una giustizia che non sempre favorisce le vittime, ma anzi, spesso, riduce le pene per gli aggressori accorciando le loro condanne e rimessa in libertà.

 

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